Costruire in modo virtuale l'università medievale
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Il modello organizzativo su cui si basa EVA of Universities è quello di consorzi tra università tradizionali, università a distanza e aziende tecnologiche di diversi paesi europei che può permettere, attraverso le diverse esperienze delle diverse università dei vari paesi europei, una selezione di qualità sia nel corpo insegnante, sia nei temi e nei contenuti della formazione dal momento che può operare una scelta di eccellenza più vasta e diversificata rispetto a una singola università o semplici raggruppamenti locali o regionali.
L’Europa grazie alle nuove tecnologie e quindi anche grazie al modello di EVA of U può proporre al mondo di analizzare a distanza il suo patrimonio; i suo tesori sono immensi: pittura, scultura, letteratura, musica, storia, Rinascimento, Illuminismo ecc. ma anche il suo sapere scientifico e tecnologico; le sue riserve sono inesauribili, testi, immagini, suoni per apprendere, illustrare, approfondire. Queste ricchezze sono il patrimonio mondiale dell’Europa. Sono gli strumenti da cui far nascere la nuova ricchezza.
Le reti di sapere tra le migliori università europee possono offrire a tutti, in modo aperto e democratico, gli insegnamenti degli scienziati e dei migliori intellettuali. Con EVA of U si potrà costruire in modo virtuale, il modello di università che ha permesso la nascita della cultura europea: l’università medievale.
Nelle università medievali, gli ordini degli studi erano comuni, gli studenti non appartenevano ad una sola università, ma potevano frequentare i corsi di tutte le università esistenti; per seguire le lezioni dei migliori professori, si spostavano da una sede all’altra affrontando dei viaggi estenuanti a piedi o a cavallo per seguire un corso di diritto all’Università di Bologna o un corso di teologia all’Università di Parigi. Anche i maestri viaggiavano da una sede all’altra, i migliori erano poi chiamati presso le università poiché la loro presenza dava prestigio e potere, ma soprattutto richiamava masse di studenti e di giovani da tutta Europa.
Le risposte alle necessità dei nuovi mercati della conoscensa
Le nuove tecnologie permettono la mobilità delle idee e consentono accanto allo spostamento fisico dei professori e degli studenti anche quello virtuale. L’università a distanza può permettere una interazione fra professori e studenti delle diverse università europee e può realmente dare in modo rapido una risposta adeguata ai bisogni di internazionalizzazione dei sistemi di formazione universitaria per preparare le competenze richieste dai nuovi mercati del lavoro, ma anche i prodotti richiesti dalla Net Economy.
Quando i contenuti dei corsi su Internet e le modalità di erogazione vengono realizzati da docenti universitari a livello internazionale, il controllo della qualità dei contenuti viene realizzato dal mondo accademico e gli utenti sono garantiti come “consumatori di formazione” dal momento che i fornitori dei corsi sono facilmente identificabili.
Il marchio di qualità determinerà la sfida competitiva sui mercati globali della formazione, una università a distanza basata su un network delle migliori università tradizionali dei diversi paesi, non c’è dubbio che vincerà la sfida e sarà la protagonista assoluta della nuova frontiera dell’E-Commerce e dei nuovi mercati del sapere.
Garantire un nuovo equilibrio tra unità e diversità
Oggi quindi l’università a distanza, può rispondere alle esigenze del nuovo mercato del sapere: esporre il suo marchio di qualità; garantire l’utente; aiutare a trasformare l’università tradizionale da un sistema isolato suddiviso in classi e materie di studio e da un sistema ripetitivo di conoscenze preordinate, in un sistema aperto, capace di aggiornarsi e di integrare tutte le conoscenze disponibili in rete e di realizzare spazi che consentano l’interscambio di saperi.
Naturalmente gli spazi comuni di saperi non devono essere né omogenei né uniformi, non ci si deve mettere insieme per clonarsi o peggio per macdonalizzare i sistemi di educazione e di formazione, ma per garantire un nuovo equilibrio tra unità e diversità: l’unità dei valori e della tradizione che la memoria ci consegna, la diversità delle culture e delle lingue. L’ università oggi devono impegnarsi per sviluppare spazi virtuali di interazione e di cooperazione, conservando gli spazi fisici di incontro e di comunicazione tra le due generazioni: quella della gioventù e quella della maturità, devono muoversi a cieli aperti, senza confini, per creare nuovi saperi ma anche nuovi valori.
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