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Agenda

I Encontro Internacional da Casa das Ciências

25 Dicembre 2012

Uma das alterações mais significativas dos modelos de Comunicação e Informação deste início de Século XXI que se repercutiram de forma clara e substantiva no processo educativo, foi a do uso mais ou menos indiscriminado da Internet.

O aumento quase exponencial da velocidade de transmissão de dados através das redes de comunicação com a omnipresença da Internet num contexto global e, por arrastamento, educacional, alterou de forma radical o conceito de acessibilidade à educação, dando corpo à ideia peregrina de Albert Eisntein de que "A aprendizagem não é um produto da escolaridade, mas da tentativa ao longo da vida para adquiri-la."
Com efeito, todos aqueles que desejam aprender possuem hoje uma panóplia de instrumentos, recursos e modelos, acedíveis à distância de um "clique".
Só para referir alguns elementos marcantes, desde 2001 que o MIT possui cursos livres disponíveis na internet. Berkeley seguiu o exemplo e tem hoje uma das maiores coleções de palestras presenciais gravadas do mundo, tendo sido já realizados mais de 120 milhões de downloads. Yale e Stanford fizeram o mesmo, e até mesmo Harvard lhe seguiu o exemplo, bem como a maioria das Universidades por esse mundo fora.
Nas escolas do ensino não superior, proliferam as plataformas de interação e conteúdos (em Portugal a mais comum é a plataforma MOODLE), usando recursos livres ou disponibilizados pelas estruturas educacionais.
Os cursos on-line são hoje uma realidade, discutível por vezes, é certo, mas presente na sociedade e acedível por qualquer cidadão.
Todo este ambiente digital que envolve a sociedade, com relevo para as redes sociais e para os modelos digitais de comunicação de informação em contexto educativo, transformaram os processos de aprendizagem e aportaram aos sistemas educacionais um acréscimo de questões significativas sobre as quais importa refletir.
Qual a fiabilidade da informação científica disponibilizada na Web?
Como podemos aferir do valor e rigor dos recursos digitais ligados à Ciência?
Qual o peso efetivo que a Internet tem na aprendizagem dos alunos?
Até que ponto a utilização do digital evita ou potencia as conceções alternativas?
De que modo se alterou (ou não) a didática da experimentação?
A modelação e simulação computacional permitem, ou não, uma visão mais perfeita da realidade?
Estas e outras questões que com estas se prendem, são o suporte concetual que levaram à organização do I ENCONTRO INTERNACIONAL DA CASA DAS CIÊNCIAS, subordinado ao tema organizador:

 

A Utilização de Recursos Digitais em Contexto de Aprendizagem.


O recurso a individualidades com experiência nesta área em Portugal, e noutros países, para Lições Temáticas, realização de Workshops centrados sobretudo na prática educacional, bem como a apresentação de comunicações e posters partilhados por todos os interessados, dão corpo a esta iniciativa, que nos parece ser de relevância significativa como complemento de formação para os docentes em Ciência de todos os níveis de Ensino em Portugal.

News

First Announcement and Call for Papers - EDEN workshop Learners in the Driving Seat

06 luglio 2012
A workshop about effective learning experience for researchers and practicioners hosted by the University of Leuven, 22-23 October 2012.

The 2012 Research Workshop will continue the EDEN tradition of highlighting bi-annually the relevant fields in e-learning research and innovative practice. This year's Workshop Scope reflects on how are students driving teachers, instructors in the fields where new learning technologies play important role. How does instruction work, where borders between physical and virtual learning environments disappear, where roles of students and teachers have changed, where new pedagogical paradigms and didactic approaches are introduced?

 

It will be a distinctive conference, with envisaged strong involvement of the students from the Leuven University and virtual participation of students from learners from European universities, EDEN member institutions.

 

Call for Contributions

 

We invite all interested professionals to take part and discover the conference themes by submitting their experience. There will be opportunities for submitting and presenting papers, workshops, posters and demonstrations. To learn more about the scope of the event and consult the themes, please visit the respective conference pages. For details visit the Conference web-site and the Call for Contributions links.

Proposals should be submitted by 15th September through the online submission form.

Articoli

Lista di riscontro per la concezione didatticamente solida di contenuti di e-learning

19 giugno 2012

La concezione di contenuti di e-learning richiede l’integrazione di diverse aree della psicologia educativa. Per migliorare il processo di concezione, è possibile ricorrere a liste di riscontro usate come mezzo di valutazione formativa. Presentiamo una lista di riscontro per la concezione e la valutazione formativa di moduli e-learning.

La lista comprende il contenuto, la segmentazione, il sequenziamento e la navigazione, l’adattamento al pubblico target, la concezione dei testi e della grafica, i task di apprendimento, i commenti e la motivazione. Nel contesto di un progetto di concezione di moduli e-learning sulle energie rinnovabili, questa lista di riscontro è stata usata con successo per fornire commenti formativi agli sviluppatori.

Directory

iTeach: Experienţe didactice

30 Settembre 2011

Revista iTeach îşi propune să promoveze aspectele practice ale predării, învăţării şi evaluării şcolare prin aducerea în prim plan a experienţelor concrete ale cadrelor didactice.

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Study on Knowledge Maturing in Europe

16 giugno 2011

The MATURE Integrating Project is based on the concept of knowledge maturing (KM): goal-oriented learning on a collective level. The project investigates how KM takes place within and across organisations, what barriers are encountered and how socio-technical solutions overcome those barriers.

Articoli

L’uso delle TIC e della musica elettronica per ridurre l’abbandono scolastico in Europa

23 aprile 2010
In Europa, troppi giovani abbandonano gli studi in modo prematuro senza avere acquisito le competenze di base necessarie a una partecipazione attiva nella società della conoscenza e all’inserimento nel mondo del lavoro. L’obiettivo principale del progetto e-Motion, finanziato dall’Unione europea, consiste nel ridurre il tasso di abbandono scolastico, in modo particolare per i giovani che rischiano l’esclusione sociale (migranti, minoranze etniche, contesto socio-economico disagiato).
L’approccio scelto per realizzare questo obiettivo è il ricorso a tecniche innovative per modificare il modo in cui l’apprendimento viene proposto a questi giovani, in particolare mediante l’uso della musica elettronica, rendendo più attraente il programma scolastico per gli studenti che hanno lasciato la scuola o rischiano di farlo. Cambiando il modo in cui la conoscenza e le competenze sono trasferite grazie a un uso innovativo delle TIC, si riuscirà sicuramente a risvegliare almeno in parte l’interesse dei ragazzi che presentano difficoltà di apprendimento.

L’uso delle TIC nell’ambito del progetto e-Motion non è un fine a se stante, ma uno strumento per trasformare i processi di apprendimento e d’insegnamento combinando metodi innovativi con altri più tradizionali. Il progetto mira ad applicare un approccio sperimentale basato sulle TIC, in particolare utilizzando la musica elettronica e l’informatica. Una comprensione delle tecnologie del suono contribuisce alla comprensione di concetti fondamentali della fisica come l’acustica o le tecnologie basate sulle onde e il processo di creazione della musica elettronica comprende anche elementi di matematica, fisica ed informatica.
Mediante questo approccio innovativo il progetto si propone di migliorare il livello di competenza dei giovani nelle materie principali del programma come la matematica o le lingue straniere.


La strategia di Lisbona ha identificato la necessità di ridurre il numero di giovani che lasciano la scuola e cercano d’inserirsi nel mercato del lavoro con poche (o senza) qualifiche. Molti di questi adolescenti si ritrovano nel gruppo dei “NEET” (Not in Education, Employment or Training), cioè coloro che non fanno parte del sistema scolastico, non lavorano né sono in tirocinio. La strategia specifica obiettivi precisi per garantire che i giovani dispongano di una qualifica sufficiente per consentire una transizione facile dall’istruzione al lavoro. Si constata tuttavia che numerosi Stati membri attualmente non raggiungono tali obiettivi.
Articoli

Presentazione di un programma di microlearning

30 Settembre 2009
Il presente articolo presenta le varianti di significato, tutto sommato piuttosto convergenti, del termine "microlearning", che sono emerse e si sono imposte negli ultimi anni. Analizziamo il funzionamento del termine cercando di organizzare e classificare in modo innovativo ed interessante un insieme di fenomeni e concetti pedagogici e tecnologici.
Iniziamo indicando diverse definizioni del termine, per poi presentare un breve sunto della ricerca e degli studi informali che si sono rapidamente sviluppati intorno ad esso. Esponiamo la nostra visione del microlearning, cioè un'attività che si verifica in momenti o episodi particolari dell'apprendimento, quando si affrontano compiti o contenuti specifici, e che si basa su fasi brevi ma ragionate.

Partendo da questo approccio, sviluppiamo la teoria secondo cui il "programma di microlearning", mettendo nettamente l'accento su punti precisi e particolari dell'insegnamento, dell'apprendimento e della tecnologia, fornisce lezioni preziose per la ricerca sulla tecnologia e i media nell'insegnamento in generale. Mostriamo che il microlearning non è un approccio qualsiasi tra tanti altri, ma piuttosto una prospettiva in costante evoluzione che può essere applicata a numerosi aspetti dell'istruzione, che sia o meno nettamente incentrata sulla ricerca e lo sviluppo tecnologico. Sulla base di questi presupposti, dimostriamo che le lezioni apprese dal microlearning possono essere applicate più globalmente agli studi sui media e la tecnologia nell'educazione in senso lato.

Concludiamo l'articolo con un'analisi delle lezioni da trarre dalle recenti discussioni sul microlearning. Queste ultime riguardano i vincoli e le libertà dei discenti, nonché la responsabilità pedagogica dei docenti. La natura, per il momento non conclusiva e polivocale, del discorso sul microlearning è per noi un elemento positivo e riteniamo che debba essere incoraggiata.
Pubblicato in precedenza in: Hug, Theo (Ed.) (2007): Didactics of Microlearning. Concepts, Discourses and Examples. Münster et al: Waxmann, pp. 15-21 (cf. http://waxmann.com/kat/1869.html). Con la gentile autorizzazione della casa editrice Waxmann.
Articoli

Prospettive sull’insegnamento a progetto e sul “blended learning” per sviluppare una coscienza etica negli studenti

28 Novembre 2007
Questo articolo descrive un progetto educativo unico, attualmente in atto nei corsi universitari di Informatica e formazione dei docenti. Dal 2002, il Nesna University College, in Norvegia, usa l’esempio degli abusi sessuali sui bambini sia nell’insegnamento dell’informatica sociale che nel corso di formazione a distanza “ITC e apprendimento”.
Questo progetto, condotto in collaborazione con Save the Children Norvegia e la Squadra nazionale anticrimine, fa parte del programma di “blended learning” (apprendimento misto) della Facoltà di informatica nel quale l’accesso ai blog, a YouTube, ai podcast, all’LMS e a Facebook, combinato a compiti veri, mira a creare un ambiente di apprendimento intrinsecamente motivato.

Usando veri progetti come strumenti, gli studenti si trovano a interagire con il mondo “reale” e il loro lavoro acquista improvvisamente un valore altro al di là della semplice dimostrazione di competenze da parte di uno studente. Questo progetto offre agli studenti una possibilità unica di partecipare, a livello psicologico e pratico, nell’informatica sociale. Gli studenti di informatica hanno fornito a Save the Children e al Servizio nazionale di indagine criminale dei rapporti relativi a differenti argomenti, come la chat protetta, i possibili abusi con i cellulari dotati di fotocamera, ecc. Questa straordinaria cooperazione tra l’insegnamento superiore e organizzazioni pubbliche e private non rende soltanto unico questo progetto, ma costituisce anche un fattore di spicco per stimolare il desiderio degli studenti ad apprendere l’informatica sociale e migliorare le loro competenze sui vari aspetti di questa materia.

In un mondo sempre più globalizzato, è nostro dovere sforzarci di rendere più globali anche la formazione informatica e quella dei docenti, trattando tematiche etiche globali (Kirkwood, 2001) riconoscibili e pertinenti sia a livello nazionale che internazionale. La lotta contro gli abusi sessuali sui bambini attraverso i media digitali e tramite l’insegnamento a progetto nei settori utili all’istruzione, rappresenta un ottimo esempio di tema etico globale.

Il Nesna University College è il solo istituto di formazione in informatica del mondo ad aver adottato il tema degli abusi sui bambini come principale argomento nel programma di studi.