social exclusion

Articoli

Rafforzare la posizione delle minoranze linguistiche tramite la tecnologia: quali direzioni possibili?

23 aprile 2010
L’espressione “era dell’informazione” è stata applicata al nostro tempo, perché la tecnologia e Internet cambiano continuamente il modo in cui lavoriamo, apprendiamo, occupiamo il nostro tempo libero e interagiamo gli uni con gli altri. Al tempo stesso, l’uguaglianza di accesso a questo strumento d’interazione non è ancora raggiunta, a causa della mancanza di esperienza, di conoscenze o di risorse economiche.
La velocità di queste evoluzioni, a cui si aggiunge un sentimento d’incertezza relativo alle loro conseguenze, può creare la sensazione che le trasformazioni sociali siano rapide e incontrollabili e che possano portare a una frattura sociale. A fronte di questa situazione, gli attori dell’istruzione devono riflettere seriamente al modo in cui la scuola può raccogliere queste sfide.

Il presente articolo presenterà brevemente la nozione di coesione sociale applicata nelle politiche sociali e pedagogiche, concentrandosi in modo particolare su due punti centrali: l’uguaglianza sociale e l’istruzione come fattori essenziali della coesione sociale. Il testo studia quindi il modo in cui l’istruzione può raccogliere la sfida di eliminare la disparità sociale e favorire la coesione sociale, per poi analizzare un gruppo potenzialmente svantaggiato: i locutori di lingue minoritarie. L’articolo tratta le percezioni di minoranze linguistiche dell’Unione europea e presenta una descrizione generale degli svantaggi pedagogici potenziali e dell’esclusione sociale a cui tali gruppi potrebbero essere confrontati.

Successivamente, vengono proposte modalità di applicazione dell’apprendimento assistito dalla tecnologia allo scopo di eliminare questi possibili rischi. In questa sezione l’autrice riflette sul “divario digitale” e sul suo significato per i gruppi linguistici minoritari e sottolinea l’importanza dell’uso della tecnologia per sensibilizzare la “maggioranza” alle questioni legate all’istruzione nelle lingue minoritarie (compresa l’enumerazione dei numerosi vantaggi delle pratiche multilinguistiche per la società). Vengono citati alcuni esempi di pratiche applicate in questo campo con le minoranze linguistiche per rimediare alla disuguaglianza pedagogica. Infine, l’articolo considera il ruolo dell’apprendimento assistito dalla tecnologia nelle prassi d’insegnamento, la formazione degli insegnanti e la creazione di risorse permanenti per il perfezionamento didattico degli insegnanti.