European VET Solution For e-Inclusion Facilitators
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Gli animatori o facilitatori hanno un compito fondamentale, non solo come formatori all’uso delle TIC, ma anche come mediatori socio-culturali. Promuovono l’inclusione degli utenti svantaggiati. Oggi il loro profilo e il loro status varia notevolmente da paese a paese così come l’accesso alla formazione formale o informale. La partnership del progetto “VET 4 e-I” realizzerà uno studio comparativo di questi profili e delle opportunità formative disponibili nei rispettivi paesi.
Perché questo progetto?
Negli ultimi anni, si è dedicata un’attenzionecrescente alle politiche di e-Inclusion. Le tecnologie dell’informazione e la comunicazione (TIC) sono, infatti, considerate un veicolo di crescita personale, di cittadinanza attiva, inclusione sociale e promozione dell’occupazione.
In Europa i Punti di accesso ad Internet pubblici e/o del privato sociale rivestono un ruolo chiave nelle società locali, specialmente nei piccoli centri e in ámbito rurale, dove costituiscono un punto di riferimento non solo per l’accesso e la formazione all’uso delle nuove tecnologie, ma anche per la socializzazione, lo sviluppo di un senso di appartenenza alla comunità e per la vita culturale.
Chi sono i facilitatori di e-Inclusion in Europa?
Gli animatori o facilitatori hanno un compito fondamentale, non solo come formatori all’uso delle TIC, ma anche come mediatori socio-culturali. Promuovono l’inclusione degli utenti svantaggiati. Oggi il loro profilo e il loro status varia notevolmente da paese a paese così come l’accesso alla formazione formale o informale. La partnership del progetto “VET 4 e-I” realizzerà uno studio comparativo di questi profili e delle opportunità formative disponibili nei rispettivi paesi.
Possiamo parlare di una figura professionale comune di “e-facilitator” in Europa?
Quali sono i bisogni in termini di formazione professionale e sviluppo?
Che cos’è la e-Inclusion?
Oggi in Europa circa il 30-40% delle persone anziane, dei disabili, delle donne, delle persone con un basso livello di istruzione, dei disoccupati e di coloro che abitano i regioni meno sviluppate non sono ancora attivamente impegnati nell’uso delle TIC, quindi non fanno parte della società dell’informazione. L’inclusione informática si propone di:
- Prevenire il rischio dell’esclusione digitale, ossia di assicurarsi che le persone svantaggiate non rimangano indietro;
- Evitare le forme di esclusione legate alla mancanza di alfabetizzazione informatica o di accesso a internet.
L’obiettivo di questo progetto europeo è aumentare le chances di e-Inclusion dei gruppi svantaggiati creando un profilo professionale europeo di e-facilitator certificabile a livello nazionale e locale.
Qual è la posizione dell’UE sull’inclusione informatica?
34 Paesi europei hanno firmato una dichiarazione ministeriale che fissa obiettivi ambiziosi per il raggiungimento di una società dell’informazione inclusiva. La c.d. “Dichiarazione di Riga” fissa obiettivi concreti da raggiungere entro il 2010 in materia di uso e accessibilità di internet, alfabetizzazione informatica e accesso alle TIC.
La successiva “i2010 initiative” ha proposto un quadro strategico d’azione. Oggi siamo lontani dal raggiungimento di questi obiettivi ed è necessario un forte sforzo in tal senso. A marzo 2009, il Consiglio d’Europa ha riconosciuto che “i livello di e-Inclusion resta tutto sommato basso in Europa” e che le istituzioni devono usare “tutti gli strumenti a loro disposizione, dalla legislazione, alla standardizzazione e certificazione della formazione così come la fornitura di corsi pubblici”. I partner del progetto “VET 4 e-I” vogliono incoraggiare le istituzioni pubbliche a:
- Riconoscere il ruolo degli e-facilitators come promotori di e-inclusion;
- Promuovere lo sviluppo di soluzioni formative certifícate e trasparenti corrispondenti ai loro bisogni.
Sono convinti che investire nello sviluppo professionale dei facilitatori di inclusione informatica sia la chiave per far fronte a queste importanti sfide.
Quali sono i risultati attesi di questo progetto?
Sulla base di un’analisi trans-nazionale di contesto, i partner del progetto “VET 4e-I” si propongono di sviluppare una soluzione formativa innovativa finalizzata a supportare i paesi europei nella sfida comune per la e-Inclusion. I partner realizzeranno un curriculum formativo certificabile per “facilitatori di inclusione informatica” incentrato sullo sviluppo di competenze chiave degli utenti a rischio di esclusione sociale e finalizzato all’empowerment di questi ultimi nella società dell’informazione. Questo curriculum formativo si baserà su un ambiente innovativo di blendedlearning ispirato al Web 2.0 e su metodologie didattiche centrate sugli utenti finali. Extracted from VET4e-I
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